Molto di più del visibile

“the thing of beauty is a joy forever”  Keats

Camminante silenziosa, con cautela che è rispetto, e quiete madre della riflessione e del sentimento. Cosi rivolge lo sguardo sulle terre e i cieli dell'Italia Silvana Chiozza.
Luce solenne e raccolta si spalma sulla superficie de queste tele. Onestà e nobiltà che si intuisce nel origine sono le fonti del risultato. L'appagamento riuscito permette apprezzare una schiettezza sonora e intensa che denota introspezione e dove il motivo conduce a realizzazione. Il tema pittorico felicemente ricorrente, i paesaggi italiani, e il punto di partenza efficace per la realizzazione. Attrattivo che no opacizza ne inibisce la eloquenza dell'espressione risultando metafore contenute che conducono a la memorabilità della visione.
Pero.. queste opere...sono molto di più del visibile. Pian piano che mostrano, nascondono. Un tremore sostenuto crepita sottostante. La sobrietà del insieme, ipotizziamo, contiene allo nello stesso tempo rimanda ad altri tempi, con un mistero difficile se non impossibile de depanare (debellare). Infatti si avvertono saperi accumulati, non discernibili, sottostanti che danno sostanza e atemporalità risvegliando nell'osservatore un infrequente interesse.
La femminile espressione seducente ed avvolgente, non scopre pero offre sapori ed aromi di antica e vigente prestanza.
Sensazioni che suscitano un intimo dialogo dove arriva il ricordo di Corot e il suo sguardo, e la tiepidezza di Morandi. Tenue eco che non sminuisce invece esalta la personalità ed il carattere. Opportuno e ripetere la affermazione di Malaux: "opera d'arte e quella che proviene da un altra opera d'arte". idea che denuda la precarietà del nostro tempo, negatore di origini e destini ed indifferente al orrore della vacuità.

E' opportuno celebrare queste pitture perchè il "presentismo" , malattia del nostro tempo è assente in queste opere, in questo risiede la sua solida e stabile salute.
Le parole non sono il correlato della pittura. Le idee o argomenti non sorreggono il valore di nessun opera. Infatti, con indipendenza dalla lettura di questo testo, la categoria di queste opere corrisponde con il regocijo dello spettatore.

Francisco Travieso
Febbraio 2010